I primi passi

I 12 passi per costituire un’associazione

Il CSV d’intesa con la Struttura politiche sociali e giovanili dell’Assessorato sanità, salute e politiche sociali ha elaborato questa breve guida per aiutare coloro che intendono costituire un’associazione.

I passaggi per costituire un’associazione sono relativamente semplici. Più complesso è definire bene la forma giuridica più adatta perché il panorama legislativo è molto articolato. La forma giuridica dipende anche da quali obiettivi si dà l’associazione, quali attività vuole svolgere e a favore di chi. Di seguito i principali passi:

1. Essere un gruppo di persone

Le associazioni sono composte da gruppi di persone che condividono un interesse e uno scopo comune. Il primo passo, dunque, è essere un numero adeguato di soci fondatori.

Formalmente sono sufficienti tre persone. Nella pratica è opportuno che siano almeno cinque, per una gestione efficiente e la crescita dell’associazione. In generale, più soci aderiranno, più forte e credibile l’associazione risulterà all’esterno, più facile sarà perseguire e raggiungere gli scopi sociali. Inoltre per richiedere l’iscrizione al Registro regionale (vedi punto n. 10) è necessaria la presenza di almeno dieci aderenti, in prevalenza non appartenenti alla stessa famiglia anagrafica.

2. Decidere gli obiettivi e le attività per raggiungerli

I soci definiscono gli obiettivi dell’associazione e le attività per raggiungerli. Gli “scopi istituzionali” dovrebbero essere concisi, concentrati, chiari a chi legge.

L’attività può essere svolta in diversi ambiti:

  • sanitario, socio-assistenziale e socio-sanitario, con particolare riferimento alle fasce di bisogno sociale rappresentate da malattia, disagio, povertà, diversità, marginalità, disabilità e dipendenze patologiche mediante interventi rivolti a soggetti di qualsiasi età e senza distinzione di sesso o di provenienza geografica;
  • promozione e tutela dei diritti umani, della qualità della vita e delle pari opportunità;
  • prevenzione delle varie ipotesi di rischio di calamità naturali, con particolare riferimento alla protezione civile e alle attività connesse di soccorso, accoglienza, ascolto e accompagnamento;
  • protezione e tutela degli animali;
  • tutela e valorizzazione dell’ambiente, della cultura, del patrimonio storico, artistico e monumentale, promozione e sviluppo di attività connesse;
  • animazione, educazione, formazione ed orientamento delle giovani generazioni;
  • educazione e formazione degli adulti;
  • promozione dell’attività sportiva non agonistica; promozione del turismo sociale;
  • cooperazione allo sviluppo.

Gli obiettivi, la tipologia di attività e le modalità di svolgimento determinano la forma giuridica dell’associazione.

3. Scegliere il tipo di associazione più adatta

Le forme di associazione previste dalla normativa italiana sono molteplici. Scegliere la forma migliore è compito spesso arduo.

Scegliere subito la giusta tipologia con cui creare la propria Associazione è fondamentale perché questo determina come dovranno essere redatti lo Statuto e l’Atto costitutivo; come dovranno essere registrati i documenti di costituzione; quali le normative da seguire; quali gli altri obblighi formali.

Le tipologie previste dal Codice Civile sono soltanto due: associazioni riconosciute e non riconosciute. Nel corso degli anni se ne sono aggiunte altre previste da normative specifiche: Organizzazioni di Volontariato (L. 266/91), Associazioni di Promozione Sociale (L. 383/00), Onlus, Organizzazioni Non Governative (ONG), associazioni di consumatori, Gruppi di Acquisto Solidale, Pro Loco, associazioni sportive dilettantistiche e altre ancora. Esistono, infine, cooperative, imprese sociali, comitati, fondazioni, ciascuna regolata da norme di settore.

Il CSV può sostenere, per ora, esclusivamente le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale.

4. Scegliere l’associazione nazionale/federazione cui eventualmente affiliarsi

A volte aderire a coordinamenti di secondo livello è conveniente per alcune associazioni (ad esempio per gli oratori o le associazioni che svolgono attività sportive). E’ bene scegliere prima della costituzione l’associazione nazionale a cui aderire perché a volte negli statuti vengono richiesti certi requisiti.

5. Redigere atto costitutivo e statuto sociale in duplice copia

L’atto costitutivo è l’”attestato” di istituzione dell’associazione. Si redige in concomitanza con lo statuto, il documento che contiene la natura dell’associazione, i suoi obiettivi e le attività che si propone di realizzare, nonché le regole principali di funzionamento.

In Valle d’Aosta l’Assessorato Sanità, Salute e politiche sociali e il CSV hanno predisposto dei fac-simili per la costituzione di un’organizzazione di volontariato (modulo n. 1A e 1B) o di un’associazione di promozione sociale (modulo n. 2A e 2B) anche ai fini dell’iscrizione al Registro regionale (vedi punto n. 10).

6. Effettuare la registrazione della scrittura privata

Atto costitutivo e statuto devono essere poi depositati entro 20 giorni dalla costituzione presso l’Agenzia delle Entrate poiché redatti con scrittura privata.

Per la registrazione è prevista un’imposta di registro di 200,00 € e l’applicazione di marche da bollo da 16 € a pagina. Le organizzazioni di volontariato sono esenti dal pagamento (modulo n. 3A e 3B).

7. Richiedere l’attribuzione del Codice fiscale

L’attribuzione del codice fiscale si richiede all’Agenzia delle entrate (modulo n. 4A) gratuitamente indicando nella domanda il codice ATECO che più rispecchia le attività dell’associazione (modulo 4B – pag. 37 tabella raccordo codici ATECO). L’associazione, a questo punto, può regolarmente operare.

8. Compilare il modello EAS

Per usufruire di questa agevolazione è necessario compilare e trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate entro 60 giorni dalla costituzione il modello EAS. Le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali (vedi punto n. 10) o in possesso dei requisiti di iscrivibilità e in attesa dell’iscrizione possono non presentare il modello EAS. Le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri regionali (vedi punto n. 10) o in possesso dei requisiti di iscrivibilità e in attesa dell’iscrizione possono presentarlo con le modalità semplificate. Nel caso non venga ottenuta l’iscrizione, le organizzazioni di volontariato possono rimediare con una sanzione di € 258; le associazioni di promozione sociale possono rimediare compilando il modello in maniera completa (modulo n. 5).

9. Assicurare i volontari

Non tutte le associazioni sono tenute ad assicurare i propri volontari. Le organizzazioni di volontariato hanno l’obbligo di farlo per la responsabilità civile, la malattia e gli infortuni. Le associazioni di promozione sociale solo se in convenzione con un ente pubblico e in quel caso il costo è a carico dell’ente. Le altre non hanno obblighi particolari in merito.

Il CSV propone la Polizza unica del volontariato dell’Agenzia Cavarretta Assicurazioni in convenzione con CSVnet.

10. Iscrivere l’associazione nel registro regionale delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale

L’associazione può chiedere l’iscrizione con apposito modulo (modulo n. 6A e 6B) a una delle due sezioni del registro regionale: quella del volontariato o quella della promozione sociale. I vantaggi, a seconda dei casi possono essere: l’ottenimento della qualifica di onlus di diritto con le relative agevolazioni fiscali, la possibilità di accedere a bandi di finanziamento, il diritto a beneficiare del 5 per mille, la possibilità di stipulare convenzioni con enti pubblici, presentazione semplificata o non presentazione del modello EAS.

Il registro regionale del volontariato e della promozione sociale della Valle d’Aosta è tenuto presso la Struttura politiche sociali e giovanili dell’Assessorato Sanità, salute e politiche sociali.

11. Accreditare l’associazione al CSV Per poter utilizzare i servizi gratuiti del CSV è necessario presentare domanda di accreditamento consegnando la documentazione richiesta. (modulo n. 7)

12. Diventare socio del CSV

Per usufruire dei servizi del CSV non è obbligatorio associarsi. Per questo moti vo la decisione diviene una scelta consapevole che si traduce in una partecipazione alla vita del CSV. Per diventare soci le associazioni devono ispirarsi, nel loro funzionamento interno e nelle loro attività, ai principi democratici e ai valori sanciti dalla Costituzione, alla promozione della persona in tutte le sue espressioni, alla cultura della partecipazione, della convivenza civile e della solidarietà e alla Carta dei Valori del Volontariato della Fivol e del Gruppo Abele.

Le associazioni iscritte al Registro Regionale del volontariato e dell’associazionismo di promozione sociale potranno presentare domanda di ammissione secondo le modalità previste dal regolamento. (modulo n. 7)