Il monitoraggio qualitativo dei progetti finanziati con il Bando “Progetti sociali - Anno 2011” e il “Bando di Idee – Anno 2011”

Il monitoraggio qualitativo “Valutare l’azione sociale: creare valore e  produrre conoscenza nelle organizzazioni di volontariato” è il progetto di “andare a vedere” (e di “far vedere”) cosa si produce nel corso della realizzazione dei progetti approvati all’interno del Bando.

 

Il monitoraggio recepisce la rilevanza assunta recentemente dalla valutazione e risponde all’esigenza di promuovere forme di “governo” consapevole degli strumenti di programmazione a disposizione.

 

Tre gli obiettivi perseguiti attraverso le attività di monitoraggio:

1. Mettere a fuoco il valore generato dai progetti finanziati

2. Sostenere processi di accountability

3. Promuovere opportunità di rafforzamento organizzativo


“Il cielo in una stanza – esperienze di vita autonoma”, Girotondo



Il progetto “Il cielo in una stanza – esperienze di vita autonoma”, presentato dall’associazione GIROTONDO, mira ad avviare una sperimentazione attraverso due azioni specifiche: creazione di gruppi “laboratorio” composti da persone adulte con disabilità e ricerca di un alloggio da utilizzare perché le persone possano sperimentare l’autonomia fuori dal contesto familiare.

 

Grazie al progetto è stata legalmente costituita una nuova associazione che valorizza la partecipazione delle persone con disabilità all’interno del direttivo e nel ruolo di Presidente.

Con il passaggio di consegne dal vecchio al nuovo direttivo, si sta valorizzando il progetto come occasione per fare coesistere le diverse anime dell’associazione (disabili, familiari, operatorio socio sanitari e della scuola, volontari, amici).

 

Il progetto ha realizzato le attività previste, quali:

organizzazione della segreteria e del gruppo di coordinamento del progetto;

organizzazione e promozione  della Conferenza stampa di presentazione e diffusione presso gli aderenti alle odv coinvolte;

promozione del progetto e coinvolgimento delle persone interessate;

creazione dei gruppi Social Skills Training;

ricerca e adeguamento dell’unità abitativa;

creazione del gruppo di pilotaggio;

realizzazione della campagna per la ricerca di volontari;

organizzazione del nuovo gruppo di volontari;

realizzazione delle attività di sperimentazione:

svolgimento gruppi Social Skill Training;

realizzazione dei periodi di prova all’interno dell’appartamento;

realizzazione di incontri di confronto con i volontari coinvolti.

 

Sono in corso di organizzazione il focus group finale, che si terrà il giorno martedì 18 dicembre alle ore 17.30 presso la sede del csv, e la conferenza stampa finale.  

 


“Doposcuola - Uniendo raices” 2011-2012” , Uniendo Raices



Il progetto “Doposcuola - Uniendo raices” 2011-2012”, presentato dall’associazione UNIENDO RAICES prevede attività educative, di socializzazione e di integrazione rivolte agli allievi delle scuole primarie e secondarie di primo grado e alle loro famiglie.

Sono previste azioni per promuovere la collaborazione con le scuole e con i servizi territoriali, stimolando il lavoro di rete.

 

Il progetto si è concluso a giugno 2012

 

Il progetto ha realizzato le attività previste, quali:

la promozione dell’iniziativa e la raccolta delle iscrizioni;

la programmazione e la realizzazione di attività educative rivolte ai bambini delle elementari e delle medie e ai ragazzi delle superiori (costruzione di un rapporto sereno con le figure adulte, svolgimento dei compiti scolastici, utilizzo di giochi didattici, attività specifiche in piccolo gruppo per allievi di recente immigrazione);

la programmazione e la realizzazione di attività di socializzazione (offerta della merenda, laboratori creativi rivolti agli allievi, laboratori creativi e di apprendimento informale della lingua italiana rivolti alle mamme);

la programmazione e la realizzazione di attività d’integrazione all’apprendimento (laboratorio interculturale, mediazione interculturale e linguistica, sportello di orientamento e sostegno psico-pedagogico, incontro con i dirigenti scolastici, incontri con i rappresentanti dei servizi territoriali);

il progetto prevedeva inoltre attività di monitoraggio in itinere (programmazione e valutazione in itinere, incontri con i docenti delle diverse scuole); e attività di rendicontazione e valutazione finale (questionario di valutazione per i genitori, scheda di valutazione di ogni allievo, rendicontazione economica e relazione finale)

 

Hanno frequentato il doposcuola organizzato da novembre 2011 a giugno 2012: 57 bambini delle elementari, 17 ragazzi delle medie e 15 ragazzi delle superiori (gli ultimi seguiti a livello individuale).

Hanno frequentato il laboratorio creativo e di apprendimento informale della lingua italiana rivolto alle mamme dei bambini/ragazzi iscritti al doposcuola, della durata di 20 incontri di 2 ore ciascuno: 15 donne straniere.

 


“Ne Vale la Pena!”, AVVC

Il progetto “Ne Vale la Pena!”, presentato dall’Associazione Valdostana di Volontariato Carcerario, intende operare sul sostegno morale e sulla crescita culturale della persona detenuta, con l’obiettivo di riavvicinare la comunità e il carcere attraverso alcune iniziative ed attività culturali.

Il progetto si propone di portare all’esterno la realtà carceraria (riflessioni, esperienze e capacità dei detenuti) per far capire alla società che spesso si tratta di persone portatrici di competenze e di potenzialità. Parallelamente si propone di offrire all’interno occasioni di riflessione, di stimolo, di relazione con contesti e modi di pensare anche nuovi affinché i detenuti possano, almeno in alcuni momenti, uscire dalle problematiche del carcere e partecipare ai problemi ed alle riflessioni della comunità.

Il progetto ha realizzato le attività previste, quali:

l’organizzazione di una serie di attività culturali rivolte ai detenuti della casa circondariale di Brissogne:

 

la prosecuzione del giornale “Pagine Speciali”: è uscito a luglio il primo numero del giornale “Pagine speciali” finanziato dal progetto;

 

l’apertura di un sito/blog per accrescere lo scambio su temi di attualità;

 

un ciclo di incontri di filosofia sulla giustizia: 5 incontri di 2 ore ciascuno con una media di 10 partecipanti, per i quali sono stati acquistati i libri “La repubblica” di Platone utilizzati durante il percorso;

due concerti degli allievi dell’Istituto musicale di Aosta: realizzatoun concerto di chitarra dell’Istituto musicale di Aosta, con circa 40 partecipanti;

una mini rassegna di incontri e film sul tema della montagna: 4 incontri di 2 ore ciascuno con una media di 25 partecipanti;

 

Un monologo, una lettura teatrale sulla giustizia e una rappresentazione teatrale, non prevista dal progetto ma proposta gratuitamente da un attore professionista, con circa 25 partecipanti;

 

realizzazione di un dossier con le riflessioni dei detenuti e degli alunni del Liceo Classico e del Liceo scientifico sui temi della montagna e della giustizia affrontati durante gli incontri;

 

un convegno finale all’esterno per fare un bilancio e valorizzare l’esperienza, programmato per il prossimo 28 novembre alle ore 17 presso il csv.


“Scuola e volontariato: insieme contro il disagio e l’esclusione sociale”, ASPERT

Il progetto “Scuola e volontariato: insieme contro il disagio e l’esclusione sociale” dell’associazione ASPERT, intende offrire una risposta alternativa alla sospensione, di fronte a comportamenti devianti, causati dal disagio psicosociale che molti gioviani vivono, valorizzando il ruolo del volontariato. Prevede quindi – attraverso un lavoro di rete e coordinamento tra diversi enti e associazioni - la predisposizione di un catalogo con le offerte pratiche di solidarietà alle scuole.

Il progetto ha realizzato le attività previste, quali:

Percorso formativo rivolto al coordinatore di progetto, al consulente interno e a tutti i referenti delle Associazioni di Volontariato partner di progetto;

stesura di un catalogo con le offerte di esperienze pratiche di solidarietà che sarà a disposizione delle scuole interessate;

promozione del progetto in tutte le scuole secondarie di secondo grado della regione Valle d’Aosta in due momenti (presentazione del progetto al dirigente scolastico e presentazione agli insegnanti in sede di consiglio di istituto);

stesura della convenzione tra Aspert e scuola;

progettazione del percorso alternativo alla sospensione in base alle caratteristiche dello studente e alla disponibilità delle Associazioni di Volontariato;

inserimento degli studenti e monitoraggio dei percorsi di volontariato: gli studenti che hanno effettuato il percorso sono stati 11, essendosene ritirati 3 prima dell'inizio delle attività nelle OdV. La media è stata di 5 giorni (da un minimo di 1 a un massimo di 14).

Le Associazioni coinvolte sono state 5: Avapa, AVP, Banco Alimentare, Caritas, CSV. Globalmente le associazioni sono state molto soddisfatte dell’esperienza e i ragazzi hanno scoperto di essere in grado di svolgere delle nuove mansioni e quanto sia gratificante aiutare gli altri.


“Riconoscere, comprendere ed affrontare la sofferenza psichica”, DIAPSI

Il progetto proposto dall’associazione DIAPSI “Riconoscere, comprendere ed affrontare la sofferenza psichica” intende agire sulla prevenzione del disagio psichico, operando contro la diagnosi tardiva, la mancanza di un intervento tempestivo ed efficace, la carenza di misure atte a ridurre il grado di cronicità e di incapacità sociale dei malati psichici già diagnosticati come tali. Tutti elementi che, di fatto, ostacolano un processo di cura e di reinserimento sociale.

 

Sono stati programmati e organizzati corsi di formazione e incontri di sensibilizzazione rivolti a pediatri, insegnanti, sindaci e famigliari dei malati psichici.

 

Il progetto ha realizzato le attività previste, quali:

 

Corso di formazione e di sensibilizzazione rivolto ai pediatri: 5 iscritti, 5 partecipanti in media per 5 incontri;

Corso di formazione e di sensibilizzazione rivolto agli insegnanti della Scuola Primaria Aosta 4: 27 iscritti, 25 partecipanti in media per 3 incontri;

Corso di formazione rivolto ai sindaci: 13 iscritti, 6 partecipanti in media per 5 incontri; 

Corso psico – educazionale rivolto ai famigliari dei malati psichici: 22 domande, 18 iscritti, 16 partecipanti in media per 10 incontri;

Corso di formazione rivolto a volontari in ambito psichiatrico: 35 domande, 17 iscritti effettivi con 5 uditori, 14 partecipanti in media per 6 incontri .

 

Il focus group finale si terrà mercoledì 28 novembre alle ore 14.30 presso la sede del csv.


“Non dimentichiamo chi dimentica”, Associazione Alzheimer Valle d’Aosta

Il progetto “Non dimentichiamo chi dimentica” proposto dall’associazione Alzheimer mette in atto una triplice azione di sostegno a favore dei famigliari dei malati di Alzheimer, nella convinzione che il benessere  individuale venga alimentato e sostenuto dalla diffusione di una cultura generale della solidarietà e dell’integrazione.

 

Il progetto prevedeva una campagna di sensibilizzazione e di informazione rivolta all’intera cittadinanza sulla demenza di Alzheimer; uno sportello di Ascolto Psicologico e di Aiuto Solidale per i familiari dei malati di Alzheimer e per la cittadinanza; un corso psico – educazionale per i familiari dei malati di Alzheimer.

 

Per la campagna di sensibilizzazione sono stati realizzati volantini e locandine che sono stati inviati alle parrocchie della Valle, alle biblioteche, ai medici di base.

Sono state inoltre organizzate le seguenti conferenze:

16 marzo 2012  Conferenza presso le Centre culturel Villa Michetti dal titolo “Non dimenticare chi dimentica” relatori dott. Alberto Coccovilli, geriatra,  dott. Lucia Pontarollo, presidente Associazione;

30 marzo 2012 Conferenza presso il Salone polivalente di Montjovet dal titolo “Perdite di memoria o Alzheimer?”  relatori dott. Albert Lanièce, Ass. Sanità regione autonoma Valle d’Aosta, dott. Alberto Coccovilli , medico geriatra, dott. Lucia Pontarollo, presidente Associazione:

26 giugno 2012 conferenza presso il Poliambulatorio di Morgex dal titolo “Non dimenticare chi dimentica” relatori dott. Alberto Coccovilli, medico geriatra, dott. Lucia Pontarollo, presidente Associazione.

 

Sportello di Ascolto Psicologico e di Aiuto Solidale per i familiari dei malati di Alzheimer e per la cittadinanza: sono state realizzate 75 ore di consulenza distribuite in un periodo complessivo di dodici mesi e realizzate 120 ore di volontariato distribuite in un periodo complessivo di dodici mesi. Le persone che hanno avuto accesso allo sportello sono state 21.

 

Corso psico – educazionale per i familiari dei malati di Alzheimer: sono stati realizzati 10 incontri con frequenza media di 18 persone. Il tasso di frequenza è stato 80%. I partecipanti al gruppo hanno manifestato un notevole grado di soddisfazione rispetto al corso.

 


“La donazione di organi, tessuti e cellule: un valore senza confini”, AIDO

Il progetto “La donazione di organi, tessuti e cellule: un valore senza confini” promosso dall’associazione AIDO VDA si pone l’esigenza di affrontare l’intera tematica della Donazione con una rinnovata attenzione ai nuovi cittadini rappresentati dai componenti delle diverse etnie. Il progetto prevede un’indagine conoscitiva della realtà migratoria nel contesto regionale, con il coinvolgimento delle figure dei mediatori culturali, e l’elaborazione e la realizzazione di un pieghevole finalizzato a promuovere nelle diverse comunità la cultura della donazione.

Il progetto ha realizzato un pieghevole idoneo a diffondere la Donazione nelle diverse lingue);

ha programmato e realizzato la promozione e la comunicazione del progetto e della tematica della donazione;

è in programma il convegno conclusivo La Donazione di Organi, Tessuti e Cellule: un valore senza confini, che avrà luogo venerdì 30/11/2012 dalle 10.00 alle 12.30 presso la Cittadella dei Giovani Via Garibaldi, 7, Aosta.


"Amitié – Siabroustva”, Forum per i diritti dei bambini di Chernobyl

Il progetto “Amitié – Siabroustva” presentato dal Forum per i diritti dei bambini di Chernobyl al bando di idee prevede di - facilitare l’inserimento familiare e sociale dei ragazzi bielorussi ospiti in Valle d’Aosta nel periodo estivo (2012) e la loro integrazione con coetanei valdostani, sostenendo le famiglie valdostane, che ospitano i bambini stranieri, attraverso proposte pedagogiche adeguate ed efficaci.

Sono 18 i bambini bielorussi, tutti di età compresa dai 6 ai 16 anni, che sono arrivati in Valle d’Aosta ai primi di luglio per i consueti soggiorni estivi e ospiti di diverse famiglie valdostane.

I bambini bielorussi hanno trascorso un mese in Valle d’Aosta e sono stati impegnati in attività ricreative e di socializzazione grazie al progetto “AMITIE’-SIABROUSTVA”.

Oltre al previsto parternariato del Comune di Issogne, il progetto ha visto anche la collaborazione dell’Oratorio “Il melograno” di Issogne, dell’Avres e del Rifugio degli Angeli, e ha consentito di coinvolgere i bambini bielorussi in attività estive ed educative insieme ai loro coetanei di Issogne.

Le attività previste si sono svolte tutti i martedì e giovedì del mese di luglio: un laboratorio del colore, un laboratorio dedicato alla scoperta del territorio con visite diverse ai castelli e ai luoghi culturali della Valle e due attività con i cavalli presso il centro federale equestre di Nus dove i bambini hanno potuto conoscere l’animale e sperimentare la tecnica del Ttouch attraverso il cavallo e su se stessi e fra di loro guidati da un’esperta svizzera. Il progetto è terminato con una giornata al Rifugio degli Angeli.


“Viaggio alla ricerca della mia identità”, Uniendo Raices

Il progetto “Viaggio alla ricerca della mia identità” presentato dall’associazione Uniendo Raices intende promuovere il dialogo interculturale e la valorizzazione delle differenze individuali e culturali e sviluppare l’incontro tra famiglie straniere e famiglie autoctone con l’organizzazione di specifici incontri presso la scuola e attraverso la rete dei partners del progetto.

E’ stata realizzata la progettazione dell’intervento con la referente dell’Istituto Tecnico Professionale Regionale “Corrado Gex”, con i mediatori interculturali e la psicologa dell’Associazione.

Le attività previste da progetto sono due percorsi formativi di “educazione alla diversità” rivolti a due classi dell’Istituto Tecnico Professionale Regionale “Corrado Gex” a indirizzo sociale, per supportare gli adolescenti stranieri e aiutarli nell’inserimento sociale.

E’ stato realizzato un primo percorso rivolto a una classe di 1° IPR, della durata di 6 incontri di 2 ore ciascuno, e condotto da quattro mediatori interculturali e una psicologa. La classe era composta da 24 ragazzi di cui solo due stranieri, ma molti di origine meridionale.

Si è lavorato sulla doppia appartenenza culturale e sui pregiudizi, utilizzando tecniche non verbali per tenere viva l’attenzione. Il rimando dei ragazzi, come quello delle insegnanti, è stato molto positivo e di grande riconoscenza. Lo stesso percorso verrà replicato in un’altra classe tra settembre e ottobre 2012.


“Lo sport per il contrasto alla solitudine e all’isolamento sociale nei bambini affetti da malattie genetiche rare”, ASPERT

Il Progetto “Lo sport per il contrasto alla solitudine e all’isolamento sociale nei bambini affetti da malattie genetiche rare” organizzato dall’Associazione ASPERT intende fornire una risposta concreta alla solitudine e l’isolamento dei bambini affetti da malattie genetiche rare, utilizzando quale strumento lo sport e la sua valenza educativa e formativa.

Il progetto prevedeva l’individuazione dei destinatari attraverso la rete dei partner coinvolti nel progetto e l’ospitalità in Valle d’Aosta per una settimana dei minori, accompagnati dai genitori.

Durante la settimana individuata sono stati organizzati percorsi sportivi individualizzati prevalentemente nell’ambito delle discipline di scivolamento.

L’ambiente creato attorno al gruppo ha promosso l’integrazione e la relazione, la valorizzazione delle potenzialità di ognuno. Le famiglie hanno ricevuto un accompagnamento individualizzato per comprendere quali percorsi sportivi/riabilitativi sono auspicabili per il loro bambino. Sono state favorite le relazioni tra famiglie, anche attraverso dei momenti di scambio con un facilitatore (psicologo).

Al progetto hanno aderito complessivamente undici bambini. Si è coinvolto anche un cameramen professionista per documentare il lavoro svolto e costruire un reportage sociale. Il feed-back con i bambini e le famiglie è stato veramente importante e superiore ad ogni aspettativa.

La settimana è finita, sabato 24 marzo, con un momento pubblico; un convegno, denominato “Montagne pour tous”, che ha avuto un profilo nazionale e che ha visto il coinvolgimento di numerosi partner:  ORPHANET, il database delle malattie genetiche rare, l’Unione Italiana di Medicinna di Montagna, la Federazione Italiana Superamento Handicap – FISH – il Segretariato Sociale della RAI, il CODIVDA, l’Associazione Valdostana Maestri di Sci e Antenne Handicap VDA e il Comune di Courmayeur. Il convegno ha visto le relazioni introduttive riguardanti aspetti medici/neurologici e psicologici della pratica sportiva in montagna, del Dott. Roberto Sterzi, Primario emerito AO del Niguarda di Milano e dello psicologo Lorenzo Prando.


“Spazio aperto alla comunicazione Aumentativa e Alternativa”, Associazione Valdostana Autismo

Il progetto proposto dall’AVA, Associazione Valdostana Autismo, Sportello di consulenza pedagogico- didattica “Spazio aperto alla comunicazione Aumentativa e Alternativa” vuole creare uno sportello pedagogico - didattico (inizialmente rivolto a soggetti con DSA e in un futuro a soggetti con altre disabilità) in cui aumentare le possibilità comunicative e interattive delle persone con gravi difficoltà espressive, utilizzando strategie di comunicazione sostitutive del linguaggio orale.

Le attività previste sono la presa in carico di nove soggetti, tra bambini e adolescenti, con gravi disturbi del verbale, da parte un operatore specializzato in CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) che fornisca anche consulenza a genitori, insegnanti e operatori rispetto all’intervento CAA.

Il progetto è individualizzato e concordato con l’èquipe socio-sanitaria di riferimento, gli insegnanti, i genitori e l’AVA. Sono previste 24 ore a caso: circa 18 ore di terapia e 6 ore di riunioni.

Gli incontri con l’operatore specializzato in CAA si sono svolti presso la sede del CSV. Tutti i bambini hanno una diagnosi di autismo (con disturbi del verbale), tranne uno che ha anche un grave ritardo mentale e una disabilità motoria.

L’età è molto varia: 1 bimbo di 3 anni, 2 bimbe di 5 anni, 3 bimbi delle elementari, 2 ragazzi delle medie, 1 ragazzo delle superiori.

Il progetto si è concluso a novembre 2012.


20/04/2017

Volontariato giovanile estivo

presentazione il 27 aprile

Si terrà Giovedì 27 aprile, dalle ore 18 in Cittadella dei Giovani ad Aosta (Via Garibaldi 7), la presentazione dello Stage estivo di volontariato e di uno Scambio interculturale fra giovani valdostani e francesi. Lo stage estivo di volontariato, rivolto agli studenti delle scuole [...]
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20/04/2017

Le organizzazioni di volontariato valdostane si divideranno circa 428.000 euro del 5 per mille 2015

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