Fatturazione elettronica: alcuni chiarimenti per le Odv

[vc_row gap=”30″][vc_column width=”1/3″][vc_column_text][/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”2/3″][vc_column_text]Nel 2019, salvo proroghe, scatterà l’obbligo della fatturazione elettronica anche tra aziende e non solo per prestazioni e servizi per la pubblica amministrazione.

Ma per le associazioni di volontariato, non in possesso di una partita iva, le cose cambieranno poco: dai loro fornitori saranno trattate esattamente come dei soggetti privati (le persone fisiche) e pertanto hanno il diritto di ottenere le fatture in modalità cartacea. Per quanto riguarda, invece, il ciclo attivo non sorgono problemi di alcun tipo, in quanto non emettono fattura.

Se le organizzazioni di volontariato, però, volessero ricevere le fatture in formato elettronico possono attivare un indirizzo Pec e comunicarlo ai loro fornitori. Possono, inoltre, come tutti i contribuenti persone fisiche, recarsi presso l’Agenzia delle entrate e richiedere le Password di Fisconline con cui accedere sia al cassetto fiscale che al servizio “Fatture e Corrispettivi”. Inserendo la loro Pec potranno, quindi, scaricare da li le fatture.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”20px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space height=”70px”][vc_masonry_grid post_type=”post” max_items=”4″ element_width=”3″ gap=”20″ item=”544″ grid_id=”vc_gid:1545123482311-dc202735-1303-7″ taxonomies=”1, 3″][/vc_column][/vc_row]

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