Fondo “Valle d’Aosta per l’Ucraina”, stanziati  20mila euro per l’accoglienza delle famiglie ucraine

Supera i 90mila euro la raccolta fondi “Valle d’Aosta per l’Ucraina, lanciata dalla Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta e il Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta, in partenariato con la Presidenza della giunta regionale della Valle d’Aosta e il Consiglio permanente degli enti locali, per rispondere all’emergenza umanitaria connessa alla guerra in Ucraina con un’azione di solidarietà comune e coordinata che coinvolge sia soggetti pubblici, sia Enti del Terzo Settore.

Il Comitato di gestione del Fondo – composto da Erik Lavevaz, Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta; Mattia Nicoletta, sindaco di Fénis, in rappresentanza del Cpel/Celva; Elda Tonso, coordinatrice del CSV-Valle d’Aosta; Patrik Vesan, Segretario generale della Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta – dopo un’ampia e attenta discussione riguardante l’attuale situazione dell’accoglienza dei profughi ucraini in Valle d’Aosta e gli strumenti e processi avviati, ha deciso di stanziare fino a 15.000 euro per l’erogazione di un “Contributo alla solidarietà” indirizzato ai privati che hanno finora ospitato gratuitamente i profughi ucraini.

Il contributo di solidarietà è da intendersi come una somma una tantum versata a coloro che hanno deciso volontariamente di mettere a disposizione degli alloggi per l’accoglienza di famiglie ucraine in fuga dalla guerra, a titolo di copertura forfettaria di una parte delle spese sostenute. Il “Contributo alla solidarietà” rappresenta un riconoscimento materiale e simbolico da parte della comunità di donatori che ha alimentato il fondo “Valle d’Aosta per l’Ucraina” a favore di iniziative di accoglienza diffusa a opera di privati cittadini. Questi ultimi, offrendo ospitalità temporanea ai profughi ucraini, hanno di conseguenza assunto volontariamente l’onere di alcune spese relative all’insediamento e alla permanenza delle persone ospitate. In tal senso, tale “contributo di solidarietà” non è da intendersi in alcun modo come una forma di pagamento di attività esercitata a fini di lucro da parte delle persone ospitanti i profughi ucraini.

Le condizioni per l’accesso al “contributo alla solidarietà” sono le seguenti:

  • aver ospitato per almeno quattro settimane nell’alloggio di riferimento una persona o nucleo familiare ucraino in fuga dalla guerra. Le quattro settimane sono conteggiate a partire dalla data di inserimento nel percorso di accoglienza abitativa segnalata dalla Protezione civile e devono essere maturate entro il 30 giugno 2022;
  • la debita compilazione del modulo di richiesta allegato.

Si rende inoltre noto che:

  1. al fine di accertare la data di ingresso delle famiglie ucraine ospitate in alloggi privati, la Fondazione comunitaria potrà avvalersi della collaborazione delle strutture dell’amministrazione regionale e/o comunali, nel rispetto della vigente normativa sulla privacy.
  • Il “contributo alla solidarietà” verrà erogato ai richiedenti fino ad esaurimento dei fondi all’uopo stanziati.
  • La Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta si riversa inderogabilmente, a suo insindacabile giudizio, di non ammettere il richiedente al contributo.

I primi 5.000 euro a sostegno dell’accoglienza lunga

Allo stesso modo, il Comitato ha deciso di stanziare fino a 5.000 euro a sostegno di attività di accompagnamento all’”accoglienza lunga” (attività di sostegno e tutoraggio), realizzate da organizzazioni no profit, a favore delle famiglie ucraine in fuga dalla guerra. Si tratta di una prima tranche di finanziamento che potrà essere reiterata alla luce dell’analisi di bisogni specifici e delle risorse effettivamente disponibili, al fine di evitare sprechi e sovrapposizioni.

Le attività di sostegno e tutoraggio avranno l’obiettivo di accompagnare i profughi nella loro permanenza sul territorio della Valle d’Aosta, prestando ascolto e supporto anche alle famiglie ospitanti. A tal fine, il Comitato ha previsto di allocare fino a un massimo di 1.000 euro per organizzazione e/o gruppo di organizzazione che presenti una domanda di contributo. A titolo indicativo, saranno ammissibili le spese urgenti per l’acquisto di beni primari che non possono essere sostenute dai servizi regionali o da altre forme di intervento, le spese per attività ludico-ricreative rivolte soprattutto ai minori e ulteriori spese ad hoc, debitamente giustificate e rendicontate, necessarie alla concreta realizzazione di attività di accoglienza e integrazione delle famiglie ucraine. A tal fine, le organizzazioni interessate sono invitate a presentare domanda (modulo reperibile sul sito della Fondazione comunitaria) entro il 21 aprile 2022. La raccolta fondi “Valle d’Aosta per l’Ucraina”, in ogni caso, continua. E’ possibile donare tramite versamento di bonifico bancario al conto corrente aperto dalla Fondazione comunitaria – IBAN IT73 G 03069 09606 100000005667 presso la Banca Intesa San Paoloindicando come causale “Emergenza Ucraina”.

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