Il CSV nel tavolo di coordinamento per la gestione dell’accoglienza dei cittadini ucraini

Il Presidente della Regione Erik Lavevaz ha riunito lunedì 7 marzo il tavolo di coordinamento sull’emergenza in Ucraina, in cui sono state condivise le procedure operative per la gestione dell’accoglienza, soccorso e assistenza della popolazione proveniente dal paese colpito dalla guerra.

Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti delle strutture regionali coinvolte (Protezione civile, Politiche sociali, Sanità e Salute, Affari di Prefettura), dell’Azienda USL, della Croce Rossa Italiana, della Caritas italiana, del CPEL, del Comune di Aosta, del Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta e della Caritas Diocesana e della Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta.

I valdostani stanno dimostrando una grande generosità nei confronti di questa popolazione colpita dalla guerra – ha spiegato il Presidente della Regione Erik Lavevaz – stanno arrivando numerose disponibilità e offerte che devono essere canalizzate in un sistema condiviso, anche attraverso il coinvolgimento degli enti locali e delle associazioni del Terzo settore. Questo è l’obiettivo del lavoro di coordinamento in atto e degli strumenti che nelle prossime ore saranno operativi, tra cui il numero verde e il conto corrente per la raccolta delle donazioni”.

In base alla procedura definita, all’arrivo in Valle d’Aosta i profughi devono recarsi al centro di accoglienza temporaneo della Croce Rossa Italiana situato a Chavonne (Villeneuve) dove saranno effettuati uno screening sanitario e un primo tampone Covid: potranno quindi essere registrati per usufruire di un’assistenza adeguata e riceveranno eventualmente anche generi di prima necessità. Successivamente sarà assegnata la soluzione abitativa, sarà definita la presa in carico sanitaria e quella dei servizi sociali, in collaborazione con le associazioni e realtà del Terzo settore. E’ previsto anche l’impiego di mediatori linguistici.

A garanzia di una gestione semplificata e centralizzata dell’emergenza, la Protezione civile regionale ha attivato il numero verde 800 99 55 54, cui si possono rivolgere sia le persone che richiedono assistenza sia coloro che intendono mettere a disposizione gratuitamente appartamenti o stanze vuote per l’accoglienza.

Inoltre è stata definita l’attivazione di una raccolta fondi congiunta per l’assistenza alle persone che raggiungono la Valle d’Aosta dallo scenario di guerra: è possibile contribuire attraverso donazioni sul conto corrente  IBAN IT73 G 03069 09606 100000005667 (intestato a Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta) con la causale ‘Emergenza Ucraina’. L’iniziativa riunisce gli sforzi degli enti locali (Regione e Cpel) e del Terzo settore (rappresentato da Fondazione Comunitaria e CSV), con lo scopo di finanziare anzitutto le iniziative di accoglienza dei profughi sul territorio valdostano.

Il Dipartimento Protezione civile e Vigili del fuoco ha pubblicato un avviso pubblico per la raccolta delle disponibilità all’accoglienza dei profughi ucraini in Valle d’Aosta. L’iniziativa è rivolta ai possessori di una abitazione nella regione con uno spazio adeguato.

Al momento, la disponibilità è da intendersi gratuita, per un periodo medio-breve con modalità che saranno precisate successivamente, secondo indicazioni che saranno definite a livello nazionale e regionale.

All’indirizzo www.regione.vda.it/protezione_civile/EMERGENZAUCRAINA sono disponibili i moduli che dovranno essere inviati in email a protezionecivile@regione.vda.it. La compilazione non comporta l’instaurarsi di obblighi tra le parti. Definito il quadro normativo, le segnalazioni saranno prese in carico secondo le necessità di accoglienza e saranno condivise sulla base di una concreta proposta di accoglienza.

Eventuali ulteriori informazioni possono essere richieste al Dipartimento protezione civile e vigili del fuoco, Loc. Les Iles 7, 11020 Saint-Christophe.  E-mail: protezionecivile@regione.vda.it. Numero verde 800 99 55 54.

“Abbiamo voluto posare le basi per creare una rete organizzata che assicuri un’accoglienza serena, salvaguardando lo spirito di solidarietà di un’intera Comunità verso i piccoli e grandi profughi ucraini in fuga da una guerra odiosa”, ha commentato il Presidente del CSV Claudio Latino. “Anche in tutto questo il mondo del Volontariato ed il CSV VdA sono in prima fila”.

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