Il DonoDay non si ferma con due eventi online ed una raccolta fondi per i malati di SLA

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Anche se non sarà “in presenza”, il DonoDay 2020, previsto il 4 ottobre, non si ferma. Anzi, rilancia con due eventi online ed una raccolta fondi per i malati di SLA.

Il 2 ottobre alle 11, sul sito del DonoDay 2020, ci sarà “Noi doniamo“, la presentazione dei dati della XVIII indagine IID sull’andamento delle raccolte fondi degli enti non profit in Italia e del terzo rapporto sul dono in Italia. Il 6 ottobre alle 10.30 ci sarà invece la premiazione del contest #DonareMiDona.

Una raccolta fondi per i malati di SLA

L’Istituto Italiano della Donazione (IID) e AISLA – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, lanciano la terza edizione della campagna nazionale di raccolta fondi #Donafuturo. Per tutelare il diritto alla mobilità delle persone con SLA è possibile sostenere dal 13 settembre al 4 ottobre il progetto “Quattro ruote e una carrozza” di AISLA donando al numero 45595 2 euro con un SMS da cellulare oppure 5 o 10 euro chiamando da rete fissa e partecipare così a #Donafuturo 2020.

Dalla selezione tramite bando Donafuturo indetta dall’Istituto Italiano della Donazione e rivolta agli aderenti a www.iodonosicuro.it, è risultata vincitrice nel 2020 AISLA, associazione nata nel 1983 con l’obiettivo di tutelare ed assistere l’intera comunità SLA sul territorio nazionale. Tra i vari servizi offerti per migliorare la qualità di vita delle persone con SLA, AISLA ha avviato dal 2010 il trasporto gratuito quale parte integrante dell’Operazione Sollievo, obiettivo della XIII Giornata Nazionale SLA che, quest’anno, si celebra domenica 20 settembre.

I destinatari del progetto sono persone con SLA, le loro famiglie e i loro caregivers, ma anche persone con altre disabilità: l’obiettivo è assicurare a tutti loro un servizio di trasporto su mezzi adeguatamente attrezzati, in tutta Italia. L’intervento prevede l’organizzazione del servizio di trasporto sociale – 800 trasporti circa – con utilizzo di mezzi AISLA in 11 regioni italiane e in collaborazione con Cooperative Sociali o Associazioni Umanitarie negli altri territori. Nel corso di quest’anno, per via del COVID-19, è stato e sarà necessario potenziare il servizio, anche in termini di sicurezza tanto per i pazienti quanto per gli operatori. 

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