Modificare o Adeguare lo Statuto

Può accadere che durante la vita di un’associazione si renda necessario modificare o adeguare lo statuto sociale o perché richiesto dalla normativa di riferimento – come ad esempio è accaduto per ODV e APS già iscritte nei registri regionali per la trasmigrazione nel RUNTS nell’ambito del Codice del Terzo settore – o perché nell’ente sono intervenute modifiche alla mission o alle attività che svolge, tale per cui la documentazione statutaria non rispecchia più la situazione reale dell’ente oppure infine perché l’organizzazione interna all’associazione deve essere rivista come ad esempio il n. di amministratori o la gestione degli associati.

Nel caso di trasformazione di associazione non riconosciute (prive di personalità giuridica) in ETS è necessario fare una valutazione puntuale generale di merito con il supporto del CSV o di un altro professionista al fine di valutare tutti i diversi aspetti da tenere a mente trattandosi di variazione giuridica dell’ente. Per supportare gli enti nell’ambito del programma nazionale “Capacit’Azione. Investire in formazione è costruire il futuro” rivolto agli esperti della riforma del Terzo settore è stata elaborata una check list con oltre 60 domande utili a mappare gli aspetti fondamentali della propria organizzazione e individuare al meglio quale possa essere la natura giuridica e la qualifica più adatta e, di conseguenza, se siano necessarie integrazioni al proprio statuto. Sono cinque i principali focus: “forma giuridica e attività”, “soci, volontari e lavoratori”, “organi sociali e loro funzionamento”, “scritture contabili e bilanci” e “impostazione fiscale”.
I passi concreti da attuare per approvare una modifica statutaria da associazione non riconosciuta a ODV o APS:
-lavorare sulla bozza di statuto dopo aver condiviso con la propria base sociale e con il consiglio direttivo della necessità di effettuare una valutazione complessiva circa la revisione giuridica dell’associazione;
-convocare un’assemblea straordinaria di modifica statutaria e adeguamento al Codice del Terzo settore (D.Lgs 117/17). L’associazione si trasformerà in un ETS ma sarà tale solo successivamente e per effetto dell’iscrizione al RUNTS;
-deliberare la trasformazione e la modifica statutaria con i quorum previsti dallo statuto attualmente in vigore o se mancanti con i quorum previsti dal Codice civile: la modifica dello statuto è approvata con la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti;
-verbalizzare correttamente la trasformazione e la modifica statutaria: la trasformazione è normata dal CC (art. 42 bis) introdotto dal Codice del Terzo settore che prevede che l’organo di amministrazione debba redigere una relazione relativa alla propria situazione patrimoniale, corredata dall’elenco dei propri creditori, aggiornata a non oltre 120 giorni precedenti la delibera di trasformazione, oltre alla relazione sui motivi e sugli effetti della trasformazione stessa, la quale dovrà rimanere depositata presso la sede sociale nei trenta giorni precedenti l’assemblea;
-depositare il nuovo statuto presso l’agenzia delle entrate prenotando l’appuntamento a questo link
-iscrivere l’associazione al RUNTS (vedi paragrafo specifico).

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