#RiformaTerzoSettore: precisazioni dall’ordine dei dottori commercialisti

La riforma del terzo settore

Su Italia Oggi, quotidiano economico, giuridico e politico del 10 maggio 2021, il dott. Commercialista Luciano De Angelis ha ripreso alcune questioni che la Circolare emanata lo scorso 23 aprile dal Consiglio nazionale dei dottori Commercialisti ed esperti contabili Riforma del terzo settore: elementi professionali e criticità applicative ha chiarito. Alcune che potrebbero riguardare le realtà valdostane sono riportate di seguito.

Gli amministratori soci non potranno votare l’approvazione del bilancio

In assenza di indicazioni puntuali nel Codice circa le maggioranze assembleari infatti è confermato che valgono le regole del Codice civile. Questo significa anche che non sarà possibile, almeno negli ETS con personalità giuridica, che il numero di amministratori e il numero di associati si sovrapponga poiché ciò non permetterebbe l’approvazione del bilancio da parte dell’assemblea.

I dottori commercialisti potranno trasmettere al RUNTS i bilanci

Ma anche atto costitutivo (se non redatto in forma pubblica dal notaio), statuto, rendiconti di raccolte fondi e altro. Resterà invece in capo agli amministratori tra l’altro la denominazione, la forma giuridica dell’ente, l’indirizzo della sede legale, la PEC, i dati relativi ai titolari di cariche sociali.

Le modifiche statutarie di ODV e APS (e Onlus)

Potranno avvenire anche successivamente alla trasmigrazione dei dati dal Registro regionale del volontariato e della promozione sociale purché entro il limite massimo consentito da parte degli uffici del RUNTS ai fini dell’iscrizione nel Registro unico.

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