#RiformaTerzoSettore: Rimborsi ai volontari

Gabriele Sepio su Il Sole24 Ore di giovedì 2 settembre ha ricordato cosa cambia per i volontari con l’entrata in vigore della riforma del Terzo settore rispetto alla precedente legge 266/91 sul volontariato e in particolare sui rimborsi spese.

Ha precisato l’incompatibilità del ruolo del volontario con quello di lavoratore nel medesimo ETS, nonché l’esclusione di qualsivoglia forma di remunerazione. Al volontario infatti può essere riconosciuto solo il rimborso delle spese sostenute e documentate per lo svolgimento dell’attività, entro i limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall’ente con delibera del consiglio direttivo o dell’assemblea. Sarà possibile effettuare rimborsi semplificati (entro la soglia di 10 € giornalieri e 150 € mensili) con autocertificazione dei volontari in base al DPR 445/2000, ma solo se l’ETS deliberi preventivamente sulle tipologie di spese possibili. 

Sepio ha confermato il divieto di attribuire ai volontari rimborsi spese forfetari. Attenzione, perché in caso di mancato rispetto di tale previsione non solo il rimborso potrà essere oggetto di tassazione, ma il volontario che lo abbia ricevuto potrà essere qualificato come lavoratore con inevitabili conseguente ai fini del calcolo del rapporto volontari/ lavoratori.

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