Costituire un ETS

Che cos'è un ets

L’ente del Terzo settore (ETS) è una delle principali novità della riforma: è una nuova qualifica giuridica costituita per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, senza scopo di lucro (nel caso delle imprese sociali, con deroghe alla distribuzione degli utili), mediante lo svolgimento in via esclusiva o principale di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità, o di produzione o scambio di beni o servizi. Possono acquisire tale qualifica gli enti privati, con o senza personalità giuridica, iscritti nel registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS).

Le caratteristiche comuni ad ogni ETS secondo l’art.4, c.1, del Codice del Terzo settore sono:

  • la forma giuridica: possono assumere la qualifica di ETS le associazioni, le fondazioni e gli altri
  • enti di carattere privato diversi dalle società;
  • l’assenza di scopo di lucro;
  • il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale;
  • lo svolgimento di attività di interesse generale in almeno uno dei 26 ambiti individuati dall’art.5,
  • c.1 del Codice;
  • l’iscrizione nel registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS).

 

Sono ETS:

  • Le organizzazioni di volontariato (Odv)
  • Le associazioni di promozione sociale (Aps)
  • Gli enti filantropici
  • Le imprese sociali (incluse le cooperative sociali)
  • Le reti associative
  • Le società di mutuo soccorso (SOMS)
  • Le associazioni (riconosciute o meno), le fondazioni (escluse quelle di origine bancaria) e gli altri
    enti di natura privata (escluse le società) che operano senza scopo di lucro, svolgono attività di
    interesse generale e sono iscritti nel registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS).

In questo senso è importante notare che la qualifica di ETS rappresenta una “porta aperta” della
normativa a tutte le nuove modalità organizzative che dovessero sorgere nella pratica.

Costituire un ets

I 10 passi per costituire un’associazione senza personalità giuridica sono i seguenti: 

1. Essere un gruppo di persone e/o di associazioni (base associativa o sociale) interessati a collaborare per contribuire a risolvere, senza finalità lucrative dirette, alcuni bisogni di una comunità.

2. Definire le finalità, le attività di interesse generale, le azioni da svolgere.

3. Individuare la più adeguata forma giuridica fra quelle consentite dal Codice Civile e la più adatta tipologia di ETS in riferimento alle finalità da perseguire, alle attività da svolgere, alle modalità di gestione, ai beneficiari, alla presenza di volontari, al carattere commerciale o istituzionali dell’attività.

4. Scegliere l’associazione nazionale/federazione cui eventualmente affiliarsi.

5. Redigere atto costitutivo e statuto sociale in duplice copia conforme alla tipologia di ETS individuato e che deve essere approvato dall’assemblea costitutiva dei fondatori.

6. Richiedere l’attribuzione del Codice fiscale.

7. Effettuare la registrazione della scrittura privata.

8. Compilare il modello EAS.

9. Assicurare i volontari.

10. Iscrivere l’ente al Registro unico nazionale del terzo settore.

Il Codice del Terzo settore detta le regole per quanto riguarda il contenuto dell’atto costitutivo e dello statuto degli enti del Terzo settore, nonché in merito alla loro costituzione e iscrizione nel registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS).
Il CSV mette a disposizione dei fac-simili di atto costitutivo e di statuto che contengono tutti i requisiti di legge. La scelta di quale tipologia di ente costituire (ODV, APS o ETS generico) dipende da diversi fattori che merito un approfondimento specifico con il CSV VDA – ODV oppure con altri professionisti del settore.
I fac-simile devono essere letti con attenzione e compresi anche con il supporto delle note esplicative allegate. Solo successivamente possono essere personalizzati in base alle esigenze concrete dell’ente.
Nella compilazione del fac-simile si consiglia di richiedere un supporto al CSV VDA – ODV o ad altri professionisti perché il documento non esaurisce tutti i dubbi e le perplessità che si pongono in fase di costituzione di un ETS. Si tratta di una traccia ed è necessario adattarla alla propria realtà associativa tenendo conto delle indicazioni delle note esplicative.
Una volta conclusa la bozza del fac-simile, è necessario eliminare i richiami alle note esplicative (i numeri di nota indicati tra parentesi). Infine si consiglia di rileggere il documento con calma e attenzione controllando che non vi siano parti incomplete.

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